In un recipiente mettete "la ricotta, il grano cotto, le uova sbattute, la frutta candita; si amalgama poi bene il tutto".
A questo punto il Maestro Pasticcere confida un segreto per la sua ricetta originale della pastiera napoletana: "Il segreto sta anche nel "fior d’arancio". Noi usavamo un profumo molto forte, che si chiama Neroli. Cinque gocce sono sufficienti." Se potete usare quest'aroma particolare, aggiungetene 5 gocce all'impasto mentre mescolate, altrimenti usate pure l'aroma di fiori d'arancio.
Dopo aver amalgamato bene il composto versatelo nella teglia già con la pasta frolla stesa. Stendere la pasta frolla avanzata e tenuta da parte, formare delle striscioline da 1 cm circa.
"Dalla pasta frolla che abbiamo preparato precedentemente si fanno poi delle strisce rettangolari di 1 cm. e si mettono sopra alla farcitura, in modo da controllarne la lievitazione nel forno; infatti queste strisce aiutano a contenere il tutto."
Scaturchio spiega che "Quando la pastiera napoletana è in forno tende a diventare un palloncino, poi all'uscita dal forno si riassesta, tornando alla sua forma originaria, se tutto fila liscio. Se invece qualche cosa non va, al centro può diventare molto più bassa. Questo può accadere soprattutto fuori stagione, per la qualità della ricotta disponibile in quel periodo."