Go Back

Pasta al ragù bianco con carne macinata e carote

Pasta al ragù bianco con carne macinata e carote, un primo piatto da preparare in 20 minuti per un pranzo veloce in famiglia.
Portata Primo piatto
Cucina Italiana
Preparazione 5 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 20 minuti
Dosi per 4 persone
Calorie per porzione520kcal
Costo Basso

Altri dettagli

  • Difficoltà: Facile

Ingredienti necessari

  • 280 g Pasta corta o Tagliatelle
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla piccola o 1 spicchio d'Aglio
  • 250 g Carne macinata di vitello
  • ½ bicchiere di Vino bianco
  • 4 cucchiai di Olio extravergine d'oliva
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
  • q.b. Origano secco (opzionale)

Preparazione

  • Per preparare la pasta al ragù in bianco iniziamo scegliendo una cipolla piccola, la sbucciamo e la tagliamo a fette su un tagliere da cucina. Laviamo, asciughiamo e peliamo una carota media, poi la tagliamo a metà in lunghezza, e di nuovo dividiamo a metà le parti ottenute, tritiamo le carote fino a ottenere piccoli pezzi.
  • Poniamo sul fornello una pentola con circa 2 L di acqua, aspettiamo il bollore poi saliamo a piacere e versiamo la pasta.
  • Su un altro fornello riscaldiamo un paio di cucchiaio d'olio in una padella antiaderente, aggiungiamo la cipolla e la carota tritata e facciamo soffriggere per qualche minuto. Quando la cipolla inizia a dorarsi friggendo vuol dire che è pronta per il prossimo passaggio.
  • Aggiungiamo nella padella la carne macinata, con un cucchiaio di legno mescoliamo e dividiamo la carne macinata per renderla fine e non agglomerata. Nel mentre giriamo di tanto in tanto la pasta tenendo d'occhio la cottura.
  • Lasciamo abbrustolire la carne nella padella su tutti i lati, la carne rilascerà dei succhi che dobbiamo far asciugare affinché si inizi ad arrostire per bene.
  • Quando i succhi si sono asciugati e la carne è abbrustolita possiamo aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare la carne. Per ottenere una sfumatura completa dell'alcol dobbiamo evitare assolutamente di utilizzare il coperchio durante questa fase della ricetta.
  • Una volta che l'alcol sarà completamente evaporato possiamo prendere un mestolo di acqua dalla pentola dove sta cuocendo la pasta per allungare il nostro ragù bianco e farlo continuare a cuocere qualche minuto. Quando l'acqua si è quasi del tutto ritirata aggiungiamo un pizzico di sale e assaggiamo, poi possiamo spegnere la fiamma del fornello e coprire la pentola con un coperchio.
  • Assaggiamo la pasta per verificare che si trovi poco oltre la metà cottura. Tagliando la pasta a metà dovremo trovare una sottile riga bianca che indica che la cottura non è ultimata ma è prossima, quindi spegniamo il fornello.
  • Con un mestolo bucherellato peschiamo la pasta dalla pentola in cottura e versiamola nella padella con la carne. Accendiamo a fuoco basso il fornello dove abbiamo la padella e mescoliamo la pasta con la carne. Intanto aggiungiamo 1 mestolo di acqua di cottura della pasta e continuiamo a mescolare finché nella padella non si crea una vera e propria salsetta che da vita al nostro ragù bianco.
  • Quando l'acqua di cottura si è trasformata in salsetta possiamo fare i piatti e servirli con la carne macinata in bella vista sulla pasta. Potete aggiungere su ogni piatto mezzo cucchiaio d'olio a crudo, un pizzico di pepe nero, un po' di origano secco o lasciarlo semplice così.

Consigli

Se vi piace tanto questa ricetta ma non potete fare a meno del pomodoro vi consigliamo di aggiungere dei pomodorini tagliati a metà nella ricetta, da far rosolare insieme alla carne poco dopo averla sfumata con il vino bianco.
In sostituzione al vino bianco potete usare l'aceto di vino bianco ma in minore quantità.
Potete cambiare la cipolla con l'aglio, usarli insieme o eliminarli del tutto se lo preferite, è un piatto veloce e quotidiano che ha lo scopo di adattarsi al vostro gusto.

Conservazione

Conservate la pasta al ragù in un contenitore ermetico posto in frigo per 1 giorno. Quando dovrete riscaldarla aggiungete in una padella un filo d'olio, così potrete scaldarla qualche minuto e gustarla di nuovo, anche se sarà leggermente diversa.